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La
Valle del Chiampo vanta prelibati frutti della natura; il "vin
durelo" prodotto vinicolo tipico della Lessinia. Apprezzato
vino da tavola di bassa gradazione alcolica e dal caratteristico colore
paglierino.
Le rive a terrazzo sono anche la culla delle "ciliegie durone" altro
frutto rinomato a livello internazionale cui la comunitą di Chiampo
dedica da oltre quarant'anni la mostra provinciale.
Le "castagne brustolą"
(arrosto) e " i marroni", di forma quasi ovale, con buccia sottile e
lucente, si caratterizzano per la loro pasta bianca e farinosa e per
l'omogeneitą della taglia.
Il "tartufo nero"
si trova nei boschi dell'alta Val Chiampo, hanno una buccia molto scura
e la pasta di colore biancastro tendente al nocciola. Per il sapore
eccezionale e per il potere afrodisiaco, il tartufo č da sempre
considerato cibo da re.
I "corgnņi" (lumache), sono
festeggiate l'8 dicembre a Crespadoro, comune dell'alta Val Chiampo
considerato "cittą delle chiocciole". L'usanza prevede che, dopo una
accurata pulizia, le lumache cuociano per almeno otto ore in un tegame
di terracotta.
Le "trote": lungo il corso
del fiume si possono ammirare ampie vasche per l'allevamento di trote,
attrattiva gastronomica di eccezionale pregio per la gustositą e l'alto
valore nutritivo.
Non č raro inoltre, vedere vicino alle vecchie contrade qualche "buso
de ave" alveare. L'abbondante presenza di fiori di tarassaco, di
sambuco, di prunella di castagni e delle ben note cassie permettono di
ricavare un "miele" di rara squisitezza, inoltre,
durante le feste popolari i cittadini hanno motivo di rispolverare
vecchie ricette e sane tradizioni: la "trippa"
(zuppa con interiora di animani), la pasta e fagioli, i
risotti, "i pasticci" (le lasagne) e varie minestre quali la
"mosa","la paną", la "polenta con sparagagna"
(costine di maiale) o "polenta e salsiccia"
riservando una attenzione particolare alla "soppressa"
(salame) che si presta ad essere mangiata sia cruda che arrostita, sia
con la polenta che con il pane; a proposito di pane, risulta facile
trovare "pane secco cotto nel forno a legna".
Meritano anche essere ricordati i dolci come "La putana"
torta di pane e latte e le "fritole con la maresina".
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